Visitare Bologna per scoprire il suo lato sostenibile

Continua il viaggio per l’Italia con il Festival del Turismo Responsabile IT.A.CÀ un’altra località di scoprire, un’altra comunità da conoscere anzi in questo caso potremmo parlare di tante comunità da scoprire, perché visitare Bologna non è come visitare un piccolo borgo, forse è come visitarne 1000 allo stesso tempo.

Bologna oggi è una delle città più vive e dinamiche d’Italia e nulla ha da invidiare alle “concorrenti” di pari dimensioni. Una città universitaria, forse La città universitaria nota per tantissimi aspetti, meno nota per la sua capacità di accogliere e per i suoi tesori più nascosti che con questo viaggio andremo in parte a scoprire.

Bologna è una metropoli, una grande città metropolitana che però ha saputo fare delle sue dimensioni un punto di forza e ricchezza e non solo un problema. Ciò perché è rimasta fortemente ancorata alle sue tradizioni e alla sua storia sapendo preservare molto di quanto ha ricevuto nel passato dalle genti che qui hanno vissuto e molto di quanto oggi tante genti le donano ogni giorno.

La tappa madre di IT.A.CÀ è di gran lunga la più ricca e non poteva essere altrimenti avendo ormai una storia consolidata, ma è anche quella che esplora con maggiore curiosità tutto il territorio in cui si svolge correndo tra le viuzze della periferia, passando per ville nascoste, inerpicandosi sui famosi colli bolognesi alla scoperta della storia, della natura, delle persone che qui vivono.

Visitare Bologna durante il festival diviene un’esperienza incredibilmente avvolgente o se preferisci immersiva e le tante date disponibili, oltre ai tanti temi toccati, ne fanno una meta davvero alla portata di tutti i gusti e tutte le gambe….perché ci sarà da camminare, pedalare e…

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Visitare Bologna, il turismo diviene sostenibile

Programma molto ricco e con opportunità per tutti

Una metropoli visitata come fosse un borgo, alla scoperta dei dettagli

La natura, la tradizione, la cultura, la bellezza a portata di curiosità

Visitare Bologna e turismo sostenibile

Il progetto IT.A.CÀ Bologna si incentra molto sul tema del turismo sostenibile e responsabile andando a focalizzarsi su itinerari che vedono l’esaltazione della storia “minute” come le definisce Simona Zedda responsabile della tappa. Si tratta cioè di ricercare la storia di persone o luoghi specifici, sconosciuti o dimenticati quei luoghi e quelle persone che sono il respiro autentico di Bologna.

Non solo quindi un diritto di respirare in senso fisico in una città spesso soffocata dallo smog e dal traffico, ma anche un respiro relazionale dove ognuno di noi può interiorizzare storie, immagini e vite della Bologna di oggi e di ieri.

Ecco allora che il progetto ricerca e organizza eventi presso luoghi noti per essere trafficati e tipici di una metropoli come via Saragozza, una strada notoriamente molto trafficata. Proprio a partire da quella strada invece si scoprono bellezze nascoste, basta voltare l’angolo o deviare di qualche metro per entrare in veri e propri paradisi architettonici o naturalistici.

Strutturare un progetto che parta dalla ricerca delle bellezze locali, di quei piccoli gioielli dimenticati per cercare di creare sviluppo locale sostenibile e favorire una fruizione della città realmente a dimensione di anima.

Ecco che questa tappa di IT.A.CÀ non può che farci comprendere che anche in una metropoli si può organizzare una visita e un viaggio all’insegna della scoperta. Basta uscire dai circuiti classici e farsi guidare dalla curiosità.

Un turismo che diviene generativo di ricchezze. Ricchezze per il visitatore che scopre scorci spesso incedibili e dove la tranquillità della quotidianità diviene esperienza. Non è raro, come racconta Simona, essere fermati dagli abitanti di Bologna, essere coinvolti e vederli coinvolti in iniziative o attività. Qui il turismo mordi e fuggi non ha ancora creato quella scorza dura che causa indifferenza.

In questi spazi le persone sono autentiche ed autenticamente si fanno coinvolgere. Ma il turista responsabile che riesce a visitare Bologna in questi percorsi può contribuire anche a salvaguardare queste ricchezze. Perché ascoltare il racconto dell’anziano, acquistare il prodotto tipico dal negozietto dietro l’angolo, visitare la piccola azienda agrituristica serve anche a mantenere queste tradizioni e queste attività in vita in maniera genuina permettendo loro di non annichilirsi in percorsi economici meno legati alla storia ed al luogo.

Festival del Turismo Responsabile

Una nuova avventura, un nuovo modo per raccontare i territori e le esperienze di sostenibilità.

Ogni evento avrà un approfondimento tematico e speciali per raccontare non solo cosa avviene, ma cosa aspettarsi e come prepararsi ad ogni tappa.

Una narrazione da leggere prima e dopo ogni evento, una narrazione da integrare perché diventi un racconto condiviso del nostro festival.

Non ti perdere nemmeno un evento, vai al programma e approfondisci tutti i singoli eventi nel ricchissimo palinsesto del festival.

Come partecipare alla tappa di Bologna

Per partecipare è sufficiente recarsi sul sito del Festival IT.A.CÀ per consultare il programma. Quasi tutti gli eventi sono assolutamente liberi e senza alcun vincolo, basta essere presenti nel luogo e nell’ora giusta e godersi l’evento.

La logistica è gestita nel rispetto totale delle prescrizioni atte a limitare la diffusione del Covid19 quindi per alcuni eventi è necessario prenotarsi seguendo le modalità descritte nel programma. In generale verranno rispettate le linee nazionali quindi basta essere aggiornati sulle modalità di fruizione degli eventi all’aperto o al chiuso.

Relativamente alle attività è bene ricordarsi che si è in quota e quindi per soggiornare a Leonessa è consigliato verificare le condizioni meteo prima della partenza con un occhio particolare alle temperature.

Turismo Responsabile è anche responsabilità personale e quindi contribuire allo sviluppo dei luoghi e dei territorio e vivere con essi. Chi parteciperà dovrebbe vivere il territorio, conoscere e confrontarsi con la popolazione, vivere i luoghi rispettandoli.

Non dimentichiamo che è importante vivere economicamente e socialmente sul territorio, fate vedere agli operatori del settore che il turismo responsabile e sostenibile può essere la strada per il futuro, facciamo la nostra parte anche come turisti, migranti e viaggiatori.

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