Introduzione alla Finanza Sostenibile ed Etica

La finanza sostenibile ed etica sta guadagnando sempre più importanza, in quanto offre alle imprese e agli investitori l’opportunità di conciliare obiettivi finanziari con principi etici e di responsabilità sociale ed ambientale.

Ma oltre ai valori ed ai principi, la finanza etica è in grado di portare vantaggi alle imprese anche in termini economici, diviene quindi fattore di competitività.

Per finanza etica e sostenibile si intende un vero e proprio cambiamento di paradigma e non semplicemente un cambio di fondo di investimento. Avviare un processo di transizione verso la finanza etica richiede prima di tutto un cambiamento mentale ed una inversione di priorità.
Il profitto fine a se stesso smette di essere il punto centrale attorno a cui l’impresa viene costruita, al centro si pone l’ambiente, il territorio, le persone. Questo cambiamento implica anche nuovi approcci aziendali che possono apportare maggiori profitti e di liberare nuove risorse.

L’impresa deve introdurre uno sguardo più alto ed ampio, a lungo periodo e abbandonare approcci tipici del provincialismo e delle valutazioni della conveniena nell’immediato.

La finanza sostenibile non è un fattore di vantaggio solo per le imprese, anzi ogni singolo cittadini può beneficiare e ottenere risultati importanti guardando nel lungo periodo e puntando alla sostenibilità. Gli investimenti sostenibili performano meglio e sono più stabili delle controparti speculative o estrattive (per economia estrattiva si intende un modello che estrae risorse in un luogo per concentrarle nelle mani di pochi in un altro). Scegliere soluzioni etiche quindi è prima di tutto un vantaggio economico.

Il centro della finanza sostenibile è la responsabilità sociale dell’impresa che si propone come soggetto erogante il servizio o il prodotto.
Essa ha senso solo se si dimostra incentrata sul futuro del pianeta e dei cittadini. Un’azienda sostenibile quindi non traffica in armi, non utilizza lavoro minorile, non inquina, non deturpa l’ambiente e così via. 
Ciò non basta più però. Un investimento sostenibile deve anche essere un investimento che migliora il futuro del pianeta, deve apportare benefici alle persone ed al territorio in cui l’azienda vive.

Ma perché è così importante? Questione di mode?
Ovviamente no o meglio non solo. L’emergenza climatica ha reso palese la necessità di fare qualcosa per “salvare la pelle”, ma ha anche reso evidente come le imprese con maggiori opportunità siano quelle che contribuiscono alla tutela del proprio territorio, tutelando così anche il loro modello di business.
È sempre più chiaro come questo settore sia solo all’inizio con opportunità di mercato enormi.

C’è da dire che la transizione ecologica non sarà indolore e porterà al crollo di interi settori della nostra economia. Investire in aziende che sono dalla parte giusta dello sviluppo economico permette di avere un certo livello di garanzia sulla stabilità del proprio investimento.

Ultimo, ma non ultimo, i governi stanno investendo cifre enormi in sostenibilità e molti di questi soldi arrivano direttamente alle aziende più virtuose in forma di agevolazioni, finanziamenti, deduzioni o facilitazioni varie. È innegabile che questi investimenti comporterannoano un miglioramento della marginalità delle aziende visrtuose  e quindi un consolidamento del loro processo di crescita.

Cos’è la Finanza Etica?

La finanza etica è nuovo modo di approcciare agli investimenti che si basa su principi di trasparenza, partecipazione e attenzione agli impatti sociali e ambientali. Chi sceglie la finanza etica lo fa perché essa esclude finanziamenti a settori dannosi come armi, tabacco o attività inquinanti, ma anche sfruttamento dei lavoratori, estrazione incontrollata di risorse da un territorio e molto altro. In altre parole si contrappone a quella che fu la finanza d’assalto dei decenni passato in cui il mantra era: fare soldi senza preoccuparsi di nulla e di nessuno.

L’attenzione al tempo, allo spazio ed alle persone rappresenta quindi il primo aspetto che contraddistingue la finanza sostenibile e la finanza etica rispetto al resto dei settori di investimento e/o gestione del denaro.

Se quindi questo settore si preoccupa di prendere in considerazione il benessere collettivo, dall’altra parte è spinto nel suo agire dalla motivazione di migliorare gli impatti sociale ed ambientali della nostra economia, investendo in aziende che presentano sempre minori esternalità negative e sempre più elementi di miglioramento del futuro del pianeta e della società.In altre parole un asset etico deve sì dimostrare capacità di remunerare il capitale, ma deve anche farlo senza erodere l’asset valoriale dell’investitore.

Questo tipo di finanza quindi non investe in qualunque settore o in qualunque azienda. Investendo in pacchetti etici sappiamo che in genere sono preponderanti realtà di questo tipo:

  • Imprese sociali come realtà profit
  • Impianti a energie rinnovabili, recupero o tutela delle acque, economia circolare….
  • Aziende che investono in salute e benessere della persona
  • Realtà che operano nel campo della cultura, dello sport, del benessere anche animale
  • Organizzazioni attive nella tutela del territorio e la sua rigenerazione
  • Aziende agricole sostenibili
  • Progetti di sviluppo territoriale
  • Aziende che gestiscono beni confiscati alla mafia o alla malavita in generale

In realtà l’elenco può essere molto più lungo ed ampio perché la sua evoluzione è guidata dalle mutazioni della tecnologia e della sensibilità dei cittadini.

Il tema però rimane costante: le imprese e gli investimenti etici e sostenibili hanno come scopo prioritario lasciare alle generazioni future un mondo migliore.

Modelli di business per la transizione ecologica

La finanza etica e sostenibile è solo uno degli aspetti che permettono alle imprese una transizione ecologica di valore e profittevole.

Sono innumerevoli gli studi che dimostrano che le imprese con un processo reale e misurabile di transizione verso modelli di business e processi più sostenibili, hanno maggiore stabilità e resilienza alle crisi, riescono a migliorare la marginalità die loro processi, fidelizzano meglio dipendenti e clienti, riescono a competere con minori investimenti.

Se desideri attivare un processo di transizione ecologica nella tua impresa che sia reale e proficuo e non mero green washing contattaci oggi stesso, da oltre 25 anni operiamo in questo settore aiutando piccole e grandi realtà nella ricerca di un approccio personalizzato alla sostenibilità ambientale e sociale.

Investire in Modo Sostenibile

Sempre più cittadini cercano imprese sostenibili su cui investire. Questo perché, oltre al valore etico, si è dimostrato chiaramente come questi investimenti garantiscono migliori tassi di remunerazione. Per le imprese tutto ciò si traduce in maggiore facilità di accesso al credito, condizioni meno onerose ed impegnative, maggiore tasso di successo nella raccolta fondi.

Ma come possiamo investire in un’impresa sostenibile ed etica? Le modalità sono davvero tante, proviamo a trattare alcune delle principali opportunità sul mercato.

Per prima cosa possiamo rivolgerci a operatori specializzati come Banca Etica che da sempre propone opportunità specifiche di investimento. Se la serietà e l’affidabilità di questa banca è consolidata da una storia importante, non possiamo non segnalare come le modalità di gestione interna siano spesso farragginose. Accedere ad una opportunità richiede tempo. Si tratta probabilmente di uno dei primi luoghi dove informarsi sia che ci si rivolga come cittadini in cerca di una opportunità per far fruttare meglio le proprie finanze sia che ci si rivolga come impresa alla ricerca di liquidità.

Non esiste solo Banca Etica e le realtà che possono offrire opportunità per imprese e cittadini sono in costante crescita. La stessa Black Rock (il più grande fondo di investimenti mondiale) ha recentemente comunicato che progressivamente dismetterà i fondi che non rispettano condizioni minime di sostenibilità ambientale. Non stanno improvvisamente diventando etici, si sono resi conto che un investimento sostenbile è semplicemnete più remunerativo, mentre uno a carattere estrattivo/predatorio rischia di diventare in breve stranded asset (un asset che genera debiti invece che utili). Puoi facilmente rivolgerti alla tua banca e chiedere delucidazioni in merito ad investimenti ESG. Approfondisci bene il paniere e cerca di comprendere come esso è costituito e quali rischi include.

Oltre agli investimenti bancari o finanziari oggi è possibile investire anche in attività assicurative. C’è da dire che le emergenze climatiche rendono questi fondi più rischiosi. Ciò è dovuto al fatto che la crescente necessità di una copertura assicurativa in molti settori (agricoltura ad esempio) rende i fondi assicurativi sempre più importanti e quindi genera profitti per le relative compagnie. Ma attenzione perché la stessa crescita di eventi estremi rischia, nel medio e lungo periodo, di mettere in crisi questi fondi che potrebbero non riuscire a ripagare le imprese o i cittadini assicurati e quindi generare perdite o addirittura fallimenti. Valutare bene queste soluzioni è sempre molto importate, soprattutto in una fase di forte transizione come quella che viviamo oggi.

Soffermandoci ancora su pacchetti e soluzioni di facile approccio non possiamo non affrontare il tema dei fondi bilanciati, degli ETF, dei pacchetti azionari e così via. Parliamo di tutte quelle proposte che le banche e i fondi di investimento predispongono per i clienti. Questi pacchetti in genere sono costituiti da un insieme differente di realtà in cui le banche investono e su cui ogni singolo cittadino può prendere parte anche con cifre relativamente piccole. Le imprese possono, se rispettano determinati criteri, beneficiare del finanziamento entrando in questi fondi. Attenzione perché è molto importante comprendere le regole, come questi fondi vengono ribilanciati ed in quali condizionio, quali criteri sono necessari per essere inclusi in questi fondi.

Gli investimenti con impronta ESG

Verificare, o possedere, requisiti ESG è il modo migliore per garantirsi un tranquillo accesso ai fondi etici.

Dal lato dell’investitore è essenziale controllare sempre che tali criteri siano posseduti da tutte le aziende eventualmente incluse in un fondo e controllare chi e come ha rilasciato tali certificazioni o attestazioni. Dal lato dell’impresa invece è importante dotarsi di criteri ESG in modo che sia facile attrarre finanziamenti e ottenere liquidità.

Per criteri ESG si intende l’attestazione di una serie di processi e risultati che dimostrano come un’impresa sia sostenibile dal punto di vista ambientale (E) e sociale (S) e che al tempo stesso adotta sistemi di controllo e trasparenza (G) dei comportamenti del management affinché sia semplice verificare la stabilità dell’azienda e le relative performance.

Venture capital e capitale di rischio

È possibile investire direttamente in un’impresa che si giudica etica e sostenibile. Ciò può avvenire sia acquistando direttamente azioni o quote (se le aziende sono ovviamente presenti in borsa) sia partecipando ad eventi di raccolta fondi per progetti o in generale per l’azienda nel suo insieme.

Le modalità sono sempre più ampie ed è impossibile affrontarle tutte, ma probabilmente la prima cosa da fare è di verificare direttamente sul sito dell’impresa le opportunità.

I meccanismi più diffusi però sono tre:

  1. Venture capital diretto
  2. Crowdfunding
  3. Crowdequity

La prima modalità di investimento, tipica delle start up ad esempio, consiste nel sostenere direttamente un’impresa versando del capitale di rischio. L’investimento richiede una approfondita analisi delle performance aziendali e del progetto di sviluppo perché non si hanno intermediari e non si hanno garanzie. Tutto è sulle vostre spalle, quindi attenzione. Spesso incubatori o acceleratori organizzano sedute (seed) di finanziamento in cui è possibile assistere alla presentazione dell’impresa e ricevere tutte le informazioni del caso.

Il Crowdfunding prevede una raccolta fondi distribuita tra la popolazione. Di solito si effettua per un singolo progetto o prodotto o per lo sviluppo di un’idea ben precisa. Non sono richieste e necessarie cifre enormi, ma è possibile versare molte quote con estrema semplicità. In cambio si ottengono vari benefici ed una compartecipazione allo sviluppo (prodotto in anteprima ed altri benefit). Non è una tecnica di investimento in senso stretto, ma può permetterci di sostenere facilmente progetti etici e sostenibili

Il Crowdequity è un vero e proprio processo di partecipazione all’azionariato di una impresa. Il percorso è facilitato da apposite piattaforme o intermediari che ci permettono di acquistare quote sociali. In questo caso si condivide il rischio di impresa, si sostiene il progetto e lo si finanzia. È importante avere un piano di exit in modo da essere certi che ci si possa coprire da eventuali rischi di perdite. Non è detto che sia il modo migliore per investire, ma permette di avvicianarsi in maniera semplice al mondo dei capitali di rischio in maniera relativamente protetta in quanto gli intermediari tendono a selezionare i progetti. Ovviamente ci si deve fidare degli intermediari (rischio di impresa più rischio di controparte).

E perché non Bitcoin?

Abbiamo visto come Bitcoin possa rappresentare un asset abilitante l’installazione di energie rinnovabili e come possa essere un incredibile strumento di protezione per le persone perseguitate o comunque uno strumento di libertà nei paesi dittatoriali. Ma possiamo quindi definirlo un asset di investimento etico e sostenibile?

Partiamo dal primo punto: Bitcoin potrebbe essere un buon asset di investimento?
Guardando i numeri non possiamo che rispondere positivamente: su periodi di media lunghezza bitcoin ha sempre performato meglio di qualunque altro asset speculativo, su periodi lunghi non ha concorrenti. Considera che un ciclo di bitcoin dura circa 4 anni e ogni ciclo ha tendenzialmente comportato un assestamento a prezzi maggiori del precedente. Attenzione, il passato non è strumento di previsione del futuro e ciò non è detto che si ripeta.

Dal punto di vista strettamente tecnologico ci sono moltissime aziende che oggi sviluppano progetti sfruttando la tecnologia Bitcoin e molte di esse hanno perfomance consolidate nel tempo (non si tratta cioè di fuochi di paglia o di realtà speculative), ma di vere e proprie realtà stabili e solide. Ci sono poi aziende che diversificano i loro investimenti in bitcoin e quindi posseggono ufficialmente una quota del loro capitale in questa valuta come edge cioè come protezione contro altri tipi di rischio come l’inflazione.

Relativamente invece al suo valore etico ed ambientale vediamo come questa tecnologia sia oggi utilizzata per sviluppare le fonti rinnovabili in molti paesi in via di sviluppo e come sia un edge (una protezione) contro l’inflazione anche in stati dove la valuta nazionale perde valore in pochissimo tempo.

Come tutte le soluzioni tecnologiche richiede un approccio ed uno studio approfondito e più di altri investimenti è necessario approfondire e conoscere bene gli aspetti negativi e positivi di questa moneta; aspetti non sempre facili da comprendere. A questo dobbiamo aggiungere che la sua alta volatilità richiede da parte di un investitore una propensione al rischio particolare ed un orizzonte di investimento da pianificare con consulenti o con competenze. Non vi fidate dell’amico o di questo articolo che ha il solo scopo di accendervi delle curiosità.

Se però intendi investire in asset a valenza sociale ed ambientale o se vuoi diversificare il patrimonio della tua impresa non esitare ad approfondire lo studio di Bitcoin. Esistono molti operatori specializzati che possono consigliarti al meglio e valutare se questo (o le altre opportunità descritte in questo articolo) possono fare al tuo caso.

Investire su se stessi

Se cerchi un progetto o un asset su cui investire perché non prendere in considerazione te stesso? Potresti essere tu quel progetto su cui credere e da sviluppare no?

Se hai una buona idea, se hai un progetto di sviluppo della tua impresa, se pensi di poter avviare una startup sul tuo territorio, esistono sicuramente degli incubatori o degli acceleratori a cui rivolgersi per chiedere un parere ed un accompagnamento. Se la tua idea o il tuo progetto è di valore, saranno loro stessi ad aiutarti a trovare i fondi giusti e a seguirti passo passo. Non avere paura, fai un test. Queste strutture permettono, quasi sempre, una prima valutazione gratuita. Ricorda che ogni realtà è finanziata o supportata da finanziatori che hanno finalità precise, quindi se anche riceverai un diniego fanne tesoro, chiedi quali sono i punti deboli della tua idea e ritenta.

Se invece dirigi un’impresa e vuoi dare maggiore stabilità al tuo futuro, cerca un innovation manager formato sulla sostenibilità o meglio un consulente per la transizione, sarà lui o lei a darti i giusti consigli e a supportarti nel processo. Se poi non lo trovi prova a contattarci, se il tuo progetto è di nostro interesse potremo aiutarti a svilupparlo. Un primo colloquio non si nega mai a nessuno ed è sempre gratis.

Attenzione alle Truffe

Purtroppo, il crescente interesse per la finanza sostenibile ha attirato anche tentativi di greenwashing e truffe. È quindi importante verificare attentamente la reputazione e la trasparenza degli intermediari finanziari prima di investire.

ATTENZIONE: Un intermediario finanziario è una persona professionalmente riconosciuta, spesso certificata ed è l’unica che può darti consigli finanziari. Noi non lo siamo come molti che si propongono online. Questo articolo ha solo lo scopo di farti comprendere le tante opportunità sul mercato, ma per evitare le truffe hai due possibilità: studiare o rivolgerti ad un professionista riconsociuto e con una lunga esperienza.

I consigli dell’amico, i consigli del vicino di casa, i consigli del blogger o dello youtuber non possono che farti perdere soldi. Ma come riconoscere le truffe? Ci sono alcuni criteri che, pur non essendo indizio di truffa certa, devono farti dirzzare le orecchie.

Per prima cosa attenzione ai guadagni facili. Come ogni settore, anche quello finanziario non può garantire ritorni facili con interessi giornalieri o amenità del genere. Per avere guadagni devi investire, nessuno ti dà nulla per nulla. Se è troppo facile guadagnare, se è tutto sicuro, se non rischi nulla….drizza le orecchie.

Seconda cosa occhio ai consulenti. Chi si propone per gestire i tuoi soldi deve essere un professionista riconosciuto.

Se ti rivolgi a professionisti come noi che non ti consigliano investimenti finanziari, ma modelli di conversione ecologica del tuo business o del tuo processo produttivo, allora testa su piccole attività. Prima di concedere contratti importanti chiedi una prima analisi gratuita o a prezzi calmierati. Metti alla prova il consulente, verifica le competenze, testalo sul campo.

Nel nostro caso, che si tratti di impresa o pubblica amministrazione, non neghiamo mai un primo incontro gratuito. A questo segue un assessment, durante il quale visitiamo preliminarmente l’azienda ed il territorio (in genere questa fase costa molto poco all’impresa). Solo dopo questa fase proponiamo un piano di sviluppo (il vero investimento). Il piano di sviluppo che proponiamo ha target ed obiettivi, il cliente può valutare il nostro lavoro in ognuna di esse. Nessuno si deve vincolare per sempre: devono essere i risultati a definire il rapporto tra le parti.

Infine attenzione ai guru: personaggi che si propongono per cambiare la vostra vita con soluzioni mirabolanti, che hanno sperimentato arricchendosi, ma che poi hanno deciso di condividere con pochi eletti. Se tu avessi la ricetta miracolola cosa faresti? La insegneresti a pochi eletti sui social? Oppure la venderesti al miglior offerente? O ancora non la utilizzeresti solo per te? Perché una persona con un metodo infallibile dovrebbe invece fare dei corsi per insegnare ad utilizzarlo? Meglio andare altrove.

La finanza sostenibile come opportunità per tutti

La finanza sostenibile ed etica rappresenta un’importante opportunità, disponibile oggi davvero per tutti. Possiamo cambiare il futuro del pianeta permettendo a chi si comporta in maniera etica e sostenibile di avere le risorse adeguate per migliorare il futuro. Possiamo sfruttare queste risorse per operare al meglio e restituire ai nostri azionisti parte dei vantaggi che riusciamo a conseguire grazie a loro.

Che tu sia un investitore o un’impresa ricorda che oggi investire in asset sostenibili o cercare di essere un asset sostenibile è la strada migliore per affrontare il futuro.

Le imprese con criteri ESG performano meglio, sono più solide, resistono di più alle variabilità del mercato e dell’economia in genere. Le emergenze climatiche ci metteranno di fronte sfide enormi ed un’impresa o un territorio sostenibile riescono ad affrontarle meglio. Quindi non conta da che parte della scrivania tu sia seduto, conta quello che fai per garantirti un futuro migliore.

Newsletter Ambiente

Iscriviti alla nostra newsletter

Interessato ai temi ambientali? Iscriviti all nostra newsletter.

Riceverai i nostri aggiornamenti e le novità del sito.