Paolo Campagnano

Costruire il futuro ai tempi del Civod1

Costruire il futuro progettando il presente è il tema che abbiamo trattato con Paolo Campagnano in una interessante puntata di Please on Stage.

Paolo Campagnano è stato co-fondatore di una delle prima community di innovazione d’Italia aprendo Impact Hub Rovereto ormai più di 10 anni fa. La struttura di rovereto nel tempo si è spostata a Trento divenendo uno degli Impact Hub più attivi e dinamici del panorama nazionale.

Paolo Campagnano negli anni ha avuto la posssibilità di lavorare sulle frontiere dell’innovazione in tutta Europa confrontandosi con molte strutture della rete Impact hub e non solo e sviluppando competenze specifiche nella creazione e conduzione di spazi abilitanti l’innovazione 

In questo periodo, come sta facendo Paolo Campagnano ed altri innovatori in tutta Italia, stiamo esplorando nuovi modelli di sviluppo dell’innovazione in aree periferiche o addirittura marginali, aree dove la necessità di costruire il futuro post coronavirus è essenziale per ridare fiato e vitalità a territori che vivono un nuovo interesse.

Il periodo del Covid ci ha portato da una parte ad un distacco fisico, ma ha reso il consolidamento delle reti relazionali molto forte. Grazie al lockdown abbiamo avuto l’opportunità di vederci con estrema facilità con persone lontane e ciò ha reso le relazioni a distanza molto facili e naturali.

Il lock-down ha rappresentato una preziosa fase di costruzione di relazioni professionali ampliando le opportunità

Tutto ciò che prima si poteva fare oggi è diventato necessario trasformando, per chi lo ha saputo cogliere, il problema in opportunità. In questa fase in molti casi abbiamo iniziato a costruire il presente progettando nuovi modelli di sviluppo di impresa per il futuro. 

Costruire il futuro progettando le relazioni

Se c’è un modello che in tutte le puntate di Please on Stage è emerso come importante per costruire il futuro, modello ribadito da Paolo Campagnano, è quello di progettare il presente su nuove relazioni.

Il distanziamento fisico non può e non deve essere un distanziamento sociale e proprio in fase di lock-down in realtà ci si è resi conto come la vicinanza sociale tra persone lontane fisicamente possa essere la chiave di volta per riprogettare un presente basato su relazioni forti e solide.

L’utilizzo di strumenti di smart working sta permettendo a molti di noi di ripensare ai servizi che eroghiamo in chiave differente e più innovativa spingendo sperimentazioni ancora più avanti. Una necessità che in molti casi ha permesso a imprese e professionisti di sondare con successo nuovi percorsi e nuove traiettorie dell’innovazione.

Possibile lanciare progetti di impresa in queste condizioni?

C’è una grande difficoltà oggi, quella di progettare un futuro quando il futuro è estremamente incerto.

Oggi come mai progettare il futuro vuol dire costruire forti relazioni sul territorio. Le relazioni personali e di impresa sono lo strumento che riesce a consolidare la resilienza di una impresa e può permettere di spingerla oltre i confini di quanto si può immaginare in una stanza con un progetto davanti.

Una nuova idea di business oggi riesce a crescere bene solo se struttura relazioni con imprese che sono sul mercato e che possono sviluppare percorsi di validazione dell’idea. Ci troviamo in una fase in cui costruire il futuro è complesso, diviene sempre più importante quindi la validazione.

Il concetto di validazione, affrontato in maniera approfondita con Ernico Colacillo in un’altra puntata di Please on Stage, è fondamentale per testare qualunque idea in questa fase storica.

Un altro aspetto chiave è cercare di sviluppare progetti quanto più aperti possibili. L’innovazione aperta è fondamentale per cercare di testare e sviluppare relazioni su temi condivisi in cui si può sviluppare laboratori di innovazione su progetti condivisi a cui possono aderire realtà di ogni genere interessate allo sviluppo.

Please on Stage - Innovatori a confronto

Please on stage è un evento aperto, un percorso di dialoghi con innovatori. Ospitiamo ogni martedì alle 18.00 un innovatore e parliamo di quello che è per lui l’innovazione, di come ha sviluppato il suo percorso e di come poter diffondere i concetti dell’innovazione aperta.

Ci poniamo domande e cerchiamo di comprendere le lezioni che ognuno di noi nel suo lavoro ogni giorno apprende. Un modo per imparare in maniera condivisa.

Se conosci un innovatore, se sei un innovatore, se vuoi scoprire come lavorano gli innovatori seguici. Ogni martedì alle 18.00.

Costruire il futuro

Paolo Campagnano co-founder Impact Hub Trento

Costruire il futuro progettando il presente

Sviluppare idee di impresa

Innovazione aperta per progettare il futuro

Qualunque percorso di innovazione oggi si scontra con il tema della velocità e dell’ingresso sul mercato in tempi certi, prima che il mercato cambi nuovamente.

L’innovazione aperta in questo permette di avere una grande velocità di azione perché coinvolge più realtà senza alcun preconcetto. Si possono quindi sviluppare percorsi di sperimentazione e di sviluppo su un’idea in maniera ampia proprio perché l’innovazione aperta permette di avvicinare competenze.

Più ampio e veloce è il percorso di ingresso di competenze nello sviluppo di un’idea, più veloce sarà il suo ingresso sul mercato e la sua validazione.

Dobbiamo sostenere le startup che sempre più si orientano su temi sociali ed ambientali.

Paolo Campagnano

Impact Hub Trento

L’Open Innovation deve basarsi su due aspetti fondamentali: l’accesso a risorse economiche (anche molto piccole) e modelli di validazione che permettano un veloce accesso sul mercato, una grande flessibilità e uno sviluppo veloce. Per fare ciò è necessario costruire modelli di business efficaci e flessibili.

In questa fase stiamo notando inoltre un grande sviluppo di idee e progetti che uniscono la dimensione del digitale e quella del sociale. Modelli di business che fanno dell’innovazione sociale un modello di sviluppo economico.

Indipendentemente dalla scatola amministrativa che li contiene quello che oggi è veramente un trend interessante è rappresentato dalle start-up con responsabilità sociale. Imprese che nascono per sviluppare e far crescere territori o la società e elevarne i suoi aspetti positivi.

Un trend molto presente soprattutto nei giovani imprenditori e che dovrebbe trovare sempre più spazio nello sviluppo d’impresa. Un modo per costruire il futuro progettando un presente in maniera più etica e attenta al futuro del pianeta e non solo delle nostre tasche.

Far entrare il territorio nelle imprese e viceversa

Oggi molte aree dell'agricoltura sono legate ad una modello di mero conferimento. Un modo di fare impresa molto limitato e con obiettivi slegati da aspetti culturali e di attenzione al territorio o al cliente. Questo modello allontana paradossalmente l'agricoltore dalla terra perché orienta l'attenzione dell'imprenditore esclusivamente al conferimento.

Un'agricoltura più sana e vicina al mercato ha questo modello di business come concorrente. Si trova di fronte ad una lotta impari sia dal punto di vista della capacità economica che culturale.

Un imprenditore attento alla terra ed al mercato, applicando la vendita diretta riesce a vivere meglio le esigenze del cliente. Quando queste mutano in cerca di autenticità (come accade ormai da anni) esso riesce a leggerle meglio. Ma un singolo imprenditore ha costi enormi rispetto al modello di conferimento.

Per "sconfiggere" o meglio per iniziare a cambiare questo modello, creando nuove opportunità per tutti, la strada maestra dovrebbe essere quella di iniziare a contaminare il modello predominante dimostrando la bontà delle alternative più sostenibili ed etiche. Ma per farlo si deve imparare a parlare anche il linguaggio del modello classico che è un linguaggio prettamente economico.

Nel momento in cui si riesce a creare interesse e costruire relazioni dimostrando l'efficacia di modelli alternativi attraverso i risultati, allora si può tentare di modificare lo status quo, si è cioè acquisita la credibilità necessaria. Dove il sistema è troppo bloccato da permettere la nascita di modelli apparentemente spuri, il sistema si condanna all'estinzione perché uccide ogni opportunità di innovazione.

L'innovazione ambientale e sociale deve quindi necessariamente passare dalla cura del territorio, delle relazioni, dal costruire percorsi di apertura e di fiducia sviluppando obiettivi comuni. Ma deve avere sempre in primo piano anche fatturato e marginalità che rappresentano la base su cui un'impresa sana può vivere e prosperare ed un elemento di collegamento con il "mondo fuori".

Cercare opportunità come metodo di impresa

Dovremmo imparare ad utilizzare alcuni strumenti per leggere le evoluzioni del mondo alla ricerca delle migliori opportunità. Luca Riccadonna consiglia di dedicare due momenti della giornata di ognuno a questa attività. Questo è molto importante quando si sviluppa un progetto, ma lo è ancor di più in un periodo così difficile da comprendere ed interpretare.

Il primo dovrebbe essere un momento di analisi. Studiare cosa accade nel mondo e comprendere come gli eventi potrebbero influenzare il nostro progetto. Costruire una mappa che possa aiutarci a trovare la strada ed identificare così le nostre piccole opportunità di resilienza. Dotarsi cioè di una mappa che ci aiuti a comprendere come i cambiamenti sociali, economici, culturali, tecnologici possano influire sulla nostra vita.

Ma non fermasi qui. Dopo aver aggiornato la mappa si dovrebbero rileggere gli aggiornamenti fatti nei mesi precedenti. Una sorta di analisi critica del percorso fatto. Ciò ci permette di comprendere la velocità temporale dei cambiamenti e la nostra velocità relativa, la chiave per adattarci.

Il secondo momento dovrebbe essere dedicato all'ascolto: leggere, osservare le esperienze di altri, studiare, guardarsi intorno. Non necessariamente temi o argomenti legati al proprio settore tecnico, ma ampliare il più possibile gli orizzonti per arricchire la faretra di frecce a corredo del nostro arco. Ogni freccia è un'opportunità, ogni competenza un arco diverso da utilizzare alla bisogna.

Iscriviti alla nostra newsletter

Sei un innovatore? Iscriviti alla nostra newsletter.

Riceverai i nostri aggiornamenti giusti per te.