Possiamo essere sostenibili nella nostra quotidianità?

Il problema della responsabilità personale, del ruolo che ognuno di noi può e deve avere nel cambiamento è enorme e può presentare sfaccettature molto pericolose, come essere sostenibili oggi senza cadere nelle maglie del complottismo o del qualunquismo? Come incidere senza dover essere per forza Obama? Il tema della responsabilità personale e del ruolo che dobbiamo e possiamo assumere nella società è la chiave di volta.

Da una parte è doveroso che ognuno di noi faccia la sua parte e si prenda in carico un pezzettino del futuro del pianeta. Se ce ne freghiamo, se non facciamo quanto in nostro potere e disponibilità non riusciremo mai a cambiare il futuro ed il destino sarà segnato.

Dall’altra parte però c’è l’ineluttabile realtà: da soli possiamo fare ben poco e se non riusciamo a far cambiare il comportamento ai grandi inquinatori e responsabili della situazione nulla potremo fare.

Dietro questa evidente contraddizione c’è di più, una vera battaglia tra cittadini e grandi imprese inquinatrici con queste ultime spesso nel ruolo di carnefici della volontà sociale. Molte di queste grandi aziende sfruttano proprio il concetto della responsabilità personale per scaricare su di noi colpe che spesso non abbiamo e liberarsi della responsabilità di agire.

Ecco perché dobbiamo assolutamente fare la nostra parte, ma dobbiamo anche e soprattutto cercare di incidere a livello socio-politico per cambiare le regole del gioco ed obbligare i grandi inquinatori a fare la loro parte quanto prima perché le responsabilità e le capacità di intervento non sono equamente distribuite.

Non ti fermare all’apparenza

Leggi e cerca fonti che consolidino ciò che hati trovato.

Diffondi tali fonti e tali notizie.

Iscriviti al mio canale, impara e diventa più sostenibile, aiutami ad esserlo sempre di più.

La storia dell’indiano che piange

Nel video qui di fianco ti racconto la storia dell’Indiano che piange. Un esempio paradigmatico di come la scusa delle responsabilità diffuse sia utilizzata, spesso, da grandi realtà per non fare nulla e non assumersi le responsabilità che devono.

Per questo motivo, se vogliamo davvero incidere sul futuro del nostro pianeta, la prima cosa da fare è formarsi, informarsi, essere critici, essere consapevoli.

La cultura è di gran lunga la nostra arma migliore, quindi utilizzami, usa questo blog, il mio canale YouTube, la mia newsletter per informarti e per aiutarmi ad informarmi. Le notizie e le chiavi di lettura sono tantissime e nessuno di noi può farcela da solo.

Primo modo per essere sostenibili: leggi e diffondi notizie sul riscaldamento globale.

Come essere sostenibili? Ecco 8 suggerimenti semplici ed efficaci

In questo articolo ho presentato alcuni esempi concreti per essere sostenibili ogni giorno e risparmiare un bel po’ di soldini.

Oggi invece vorrei parlarti di alcune regole o scelte utili a cambiare le regole del gioco, cioè a sovvertire quel sistema che spesso ci rende schiavi senza che nemmeno ce ne accorgiamo. Vorrei suggerirti alcuni approcci che possono avere impatti notevoli sul tuo comportamento nel lungo periodo.

Non si tratta di cose pratiche da fare, più che altro ti suggerisco una sorta di mind set, soluzioni e modi comportamentali che possono permetterci di incidere in maniera lenta ma inesorabile rispetto a chi ci è vicino.

La nuova guerra del clima

1. Coltiva le tue competenze e la tua cultura

Per invertire la rotta prima di tutto dobbiamo essere consapevoli che stiamo parlando di temi tecnici e di aspetti che richiedono una discreta competenza. Allo stesso tempo le fake news che vengono fatte girare ad arte o che si diffondono nella società sono semplici, fanno facilmente presa, sono difficili da smontate, sono affascinanti.

Per questo motivo la prima cosa che dobbiamo fare è essere noi stessi consapevoli e competenti. Non possiamo controbattere ad una fake news senza avere dati ed evidenze che dimostrino la pochezza della teoria e la sua fallacità.

Per farlo è anche importante comprendere come nascono queste teorie o notizie, perché si diffondono e su cosa si basano.

Alcune informazioni ed esempi li trovi sul mio canale YouTube, ma qui ti consiglio di leggere tanto e di informarti avendo come riferimenti le tante persone realmente autorevoli (per studi, per esperienza tecnica) che grazie ad internet puoi facilmente trovare. Anche qui puoi partire dal mio canale YouTube per individuarne alcune, faccio costantemente una selezione di chi intervisto o invito. Ovviamente è vero anche il contrario e se mi vuoi suggerire qualcuno, ben venga.

Vorrei però consigliarti un libro da leggere, si tratta de “La nuova guerra del clima” di Micheal E. Mann, un climatologo che ha però passato molto tempo a studiare i meandri della comunicazione per comprendere come mai e perché vengono costruite notizie false o si attuano strategia di distorsione della percezione sociale su alcuni temi.

Una lettura molto interessante che ti permetterò di comprendere su che campo giocano i grandi colpevoli dell’inquinamento mondiale. Non si tratta ovviamente di complottismo, ma di una raccolta di esempi documentati in cui le strategie di marketing vengono utilizzate per fini meramente economico danneggiando il nostro pianeta e spesso manipolando la percezione che la società ha di un accadimento. Mann ci presenta con dati, esempi, riferimenti bibliografici e spiegazioni semplici ed alla portata di tutti la storia di una vera e propria guerra in atto in cui tutti noi siamo spesso inconsapevolmente vittime e carnefici al tempo stesso.

2. Scegli i temi che ti appassionano

La battaglia contro il riscaldamento globale è enorme e amplissima, prevede interventi in tutti i campi della tecnica, dell’economia, del sociale e su questo ci sono fior fiore di scienziati che si interrogano ogni giorno su quali siano le strade da intraprendere e con quali mezzi, competenze e risorse. Tu non puoi essere da meno. Non puoi essere competente su tutto ed in tutto.

Scegli!

Scegli alcuni temi, quelli dove ti senti più ferrato, quelli che ti appassionano e ti entusiasmano, quelli più vicini alle tue inclinazioni. Su questi temi fatti un piano di formazione ed informazione. Studia i migliori, gli opinion leader di quel tema. Contattali e chiedi loro di aiutarti ad aumentare le tue competenze.

Sfrutta i social network ed iscriviti a gruppi verticali dove si discute di tutto ciò. Documentarsi al giorno d’oggi è molto facile e di nuovo i social network possono essere uno strumento molto potente.

Io amo molto studiare riempiendo i tempi morti. Seguo canali YouTube, Podcast, gruppi sui vari social come Facebook o Telegram, newsletter a cui ho aderito. Canali che ascolto o leggo ogni volta che non so come riempire il tempo (e capita più spesso di quanto pensiamo). Quando sono in coda per una pratica, quando viaggi in auto, quando mi rilasso, quando passeggio da solo, quando accudisco l’orto o faccio qualche lavoretto in casa….

Ogni momento può essere utile per approfondire le notizie del momento o i grandi temi che ti appassionano. Se poi sei interessato anche a studiare le lingue, ad esempio, perché non farlo nella lingua che vuoi imparare? Ascoltare un podcast in inglese o spagnolo sui temi ambientali ti aiuterà a capire meglio la lingua e ad aprire ulteriormente i tuoi orizzonti.

Ti lascio un avvertimento: attento alle bolle ed ai gruppi creati ad hoc per diffondere complottismi o creare informazioni false. C’è un modo semplice per capire quando si è nel luogo sbagliato: se le ricette che vanno per la maggiore sono semplici, richiedono fiducia in un terzo, se chi non condivide le idee è il male allora sei nel luogo sbagliato.

Lottare contro il riscaldamento globale richiede competenza e impegno non fideismo in qualcosa o qualcuno.

3. Trova il tuo approccio

Attenzione a non sottovalutare l’approccio ad un tema.

Quando studi non assimilare solo gli aspetti tecnici, il modo di porgere un’informazione è importante. Le modalità di narrazione di un tema possono fare la differenza ed usare gli esempi giusti può fare la differenza. Ogni bravo divulgatore in genere costruisce le basi per il suo successo proprio su esempi di successo. Anche il pathos e le emozioni che ci metti dentro quando affronti un tema che ti appassiona rende più convincente la tua tesi.

Per i primi, gli esempi, ti consiglio di iniziare copiando e riutilizzando quelli che ti colpiscono e ti emozionano. In genere i grandi comunicatori li studiano apposta per lasciare il segno. Perché non approfittarne, nel nostro piccolo?

Per le seconde, le emozioni, devi trovare la tua strada. Non puoi simulare un’emozione, a meno che tu non sia anche un attore. L’unico modo per sfruttare in maniera proficua le emozioni è parlare dei temi che più ci appassionano. Le emozioni sono un importantissimo strumento di dialogo e di contagio. Se tu sei appassionato al tema riuscirai a contagiare chi ti ascolta, che leggerà la tua passione e avrà piacere di seguire il tuo viaggio.

4. Sii credibile

La credibilità è un elemento di grande importanza quando si vuole convincere qualcuno della bontà delle nostre posizioni.

Non possiamo parlare di modibilità sostenibile e dell’importanza di utilizzare un mezzo collettivo o un’auto elettrica se poi noi stessi non lo facciamo o peggio ci muoviamo con un SUV diesel.

Ciò è palese e dovrebbe fare il pari con il punto precedente. Se c’è un tema che ti appassiona dovrebbe essere naturale per te fare un percorso di miglioramento e di crescita, essere sempre più sostenibile.

Non barare e non ti nascondere, la realtà del tuo percorso di miglioramento è molto più coinvolgente della storia di una persona perfetta ad impatto zero (posto che possa esistere una persona con questo stile di vita).

Siamo esseri umani perfettibili e ogni giorno possiamo e dobbiamo fare qualcosa di più. Inizia con i tuoi passi, anche piccoli, ma raccontali. Spiega i perché delle tue scelte a chi ti sta vicino, poi racconta cosa è cambiato nella tua vita, fai partecipi gli altri del tuo percorso di miglioramento e sarai una persona credibile e convincente. Con il tempo diventerai tu stesso un opinion leader tra i tuoi amici e, fidati, ti farà molto piacere.

Vuoi uno spunto? Guarda come io stesso ogni anno “sfrutto” l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per fare piccoli passi nella mia vita quotidiana. Piccoli obiettivi, piccole scelte che alla fine dell’anno e di ogni anno mi permettono di avere una vita sempre più rispettosa del futuro del pianeta.

5. Crea la tua piccola community

Non ti isolare, da solo non puoi fare molto.

Cerca di coinvolgere chi attorno a te sembra interessato al tuo percorso. Fate delle attività insieme, cercate di ottenere obiettivi comuni, di sfidarvi a vicenda in un gioco al miglioramento. Coinvolgi le persone che ti stanno vicino.

Basta poco. Dovete andare al mare? Chiedi a tutti di portarsi le borracce da casa. Dovete fare un viaggio? Organizzatevi in modo da minimizzare il numero di auto o usate mezzi collettivi come il treno. Ponetelo non come un sacrificio, ma come un modo per divertirvi di più, per ottenere maggiori benefici, per risparmiare senza fatica. Proponi piccoli passi, ma che sia sempre chiaro il perché lo fate: per voi e per l’ambiente.

Se la vostra community può uscire pubblicamente tanto meglio. Un gruppo sui social, una cena in cui allargate la compagnia, un evento al bar o in parrocchia in cui invitate qualcuno a parlare di uno dei temi che vi appassionano (perché non invitarmi e presentare il mio nuovo libro?).

Una community è utile soprattutto per allargare velocemente sia i temi che le persone che coinvolgete.

Raccontaci le tue esperienze

Le soluzioni e gli esempi di sviluppo sostenibile sono tanti quanti sono gli abitanti del pianeta. Ognuno di noi può trovare idee e soluzioni innovative per tutelare l’ambiente ed il pianeta. Raccontaci le tue esperienze, le tue semplici e piccole azioni, i grandi progetti che segui.

Aiuta gli altri a fare di più. I suggerimenti interessanti saranno pubblicati nelle specifiche sezioni. Se vuoi rimanere aggiornato registrati sotto, riceverai un’email con le novità del sito solo sui temi di tuo interesse. Niente spam.

6. Entra in relazione con altre community

Non ti fermare al tuo ambito relazionale. Online e sul territorio dove vivi esistono sicuramente altre community interessate a confrontarsi con voi. Possono essere realtà affini e che parlano degli stessi temi, realtà che affrontano temi correlati interessate ad approfondire o semplicemente realtà con sensibilità vicine a cui potrà fare piacere confrontarsi con voi.

Mettetevi in relazione e provate a costruire insieme progetti anche molto piccoli.

Una gita fuori porta in bici con pic-nic, un viaggio nelle rispettive competenze, uno scambio di serate a tema… il limite è la fantasia.

Quello che accadrà quasi magicamente è che in brevissimo vi si aprirà un mondo di persone con i vostri stessi interessi e motivazioni. La cosa buffa? Si apriranno anche un mondo di opportunità, fidati!

7. Assumiti le vere responsabilità

Bene, se sei arrivato fino a questo punto ora è giunto il momento di uscire ufficialmente allo scoperto e prendere in mano il destino della tua comunità.

Lo potrai fare in tantissimi modi, dipende dalla tua sensibilità, da chi ti sta intorno, dal contesto in cui operi e da mille altre variabili.

Cosa puoi fare? Dal gestire una gruppo Facebook a fondare una realtà di promozione sociale, dal creare un’associazione di volontariato a diventare sindaco della tua città. Tutto è alla tua portata.

Attenzione solo ad una cosa, il fallimento non è ammesso.

Non stiamo cercando di affermare noi stessi, non stiamo cercando un modo per appagare il nostro ego. Stiamo cercando di salvare il futuro del pianeta. Non potremo farlo noi e quindi il concetto stesso del fallimento non è contemplato. Se deciderai di fare un passo importante per il tuo territorio, questo sarà un successo. Non deve interessarti come andrà a finire, tu avrai fatto il tuo.

Se avrai organizzato una giornata di raccolta della plastica e sarete solo in due, se ti sarai candidato alle elezioni e non sarai eletto non importa.

Quello che conta è che ad ogni attività ci sia un curioso in più, uno di quelli che ti chiede: “ma chi te lo ha fatto fare” ma poi si ferma ad ascoltare la tua storia. Questo è il successo che dobbiamo cercare di ottenere, trovare sempre più persone che si fermano ad ascoltare la nostra storia. Il tempo ci darà ragione.

8. Non è mica finita qui:

Quindi come possiamo essere sostenibili? Come possiamo iniziare? Forse il modo più semplice è rimanere in contatto: scrivimi, raccontami la tua storia, le scelte e perché questo articolo ti è piaciuto e ti ha colpito. Sto cercando di applicare alla lettera questo articolo, sto cercando di creare una mia community, sto cercando di incuriosire delle persone e tu sei una di quelle. Ora è giunto il momento di prendere il coraggio a 4 mani e provare a fare qualcosa insieme.

Sfruttami. Possiamo fare qualcosa di importante, io non so cosa, tu lo sai e potresti raccontarmelo, non è detto che sarà con me, ma potrei essere la persona che ti mette in contatto con qualcuno che la pensa proprio come te.

Ti aspetto sulla newsletter, sui social, nei commenti qui sotto, di persona in un evento…. Non mancare!

Iscriviti alla nostra newsletter

Interessato ai temi ambientali? Iscriviti all nostra newsletter.

Riceverai i nostri aggiornamenti e le novità del sito.