Post Covid…ma davvero dobbiamo aprire un ecommerce?

In questi mesi c’è la corsa ad aprire ecommerce e a spostare online tutto ciò che è possibile.

Io mi trovo quotidianamente di fronte a questa domanda e tu te la sei mai posta?

Telelavoro e smart working sono e sono stati il primo elemento che abbiamo iniziato a scoprire e a fare nostro. Ma come nell’articolo specifico facciamo vedere che ci vuole ben di più di un portatile con telecamera per poter parlare di smart working, anche per aprire un ecommerce le cose non sono così semplici, perché….c’è il covid! Ma non basta.

Aprire un ecommerce e vivere felici

Se cerchi online trovi decine se non centinaia di articoli che spiegano come aprire un ecommerce e diventare ricchi, iscriversi ad un marketplace per vendere senza costi aggiuntivi, collegarsi a servizi di qualunque genere per essere sull’onda del mercato in crescita.

Come al solito gli assolutismi non funzionano e il “sempre e comunque” non vale in economia. Fare impresa, anche online, è duro anzi durissimo e aprire un ecommerce per far rinascere un’impresa in difficoltà non è sempre la soluzione migliore.

Perché aprire un ecommerce non vuol dire vendere di più?

Come spieghiamo meglio nel video sotto, questa fase storica e sociale è caratterizzata da sentimenti contrastanti e che non vanno proprio nella direzione della fiducia.

La paura del contagio e il suo opposto la rimozione del rischio, l’incertezza nel futuro, le tante fobie che stanno nascendo e si stanno sviluppando nel silenzio delle nostre case, sono tutti elementi che minano la fiducia nel futuro e che quindi dovrebbero limitare la nostra voglia di investire.

Ma come aprire un ecommerce in questa fase così critica? Perché c’è questa corsa forsennata all’online?

Molte aziende si trovano di fronte a scelte difficili e vedere come una fetta importante di acquisti si sia velocemente spostata online è una sirena troppo attraente. Ecco che aprire un ecommerce diviene quasi una scelta obbligata, l’ultima spiaggia.

Aprire un ecommerce e poi gestirlo è un tema tipico da modello di business e non solo un elemento tecnologico. Come al solito le tecnologie ci sono, sono a volte anche molto facili da utilizzare. Ma essere online con un bel catalogo non basta per vendere.

Sei un ago in un pagliaio che è pieno di migliaia di altri aghi. Già è difficile trovarne uno, figurati trovare proprio il tuo.

Ma anche la ricerca non è il solo aspetto importante, non basta farsi trovare. Poi le persone devono acquistare, e qui la musica cambia e molto.

Qual’è il modello vincente di innovazione ai tempi del COVID19? Perché non basta aprire un ecommerce?

Nei mesi del lockdown il “fare la spesa” è diventato un momento “totemico”. Per alcuni di noi spesso l’unico momento nella giornata o addirittura nella settimana per cambiare una routine molto pesante.

In quella fase però la mascherina, i guanti, le file e tutto il resto hanno costruito sensazioni disagevoli ed esperienze negative. Oggi più che mai quindi tali esperienze devono essere positive e rassicuranti. Non è un caso se a crescere sono stati sia gli ecommerce che i negozi di prossimità.

In entrambe i casi, e con motivazioni agli antipodi, l’esperienza di acquisto rassicurante ha superato di molto l’esperienza negativa nel nuovo strumento tecnologico (freddo e apparentemente distaccato) o del negozio di prossimità (meno fornito e con prezzi più alti della grande distribuzione).

Ecco che sia gli ecommerce che molti negozi di prossimità sono cresciuti a discapito della grande distribuzione, che invece ha sofferto molto di più la fase del lockdown e continua a soffrire questa fase relativamente tranquilla. Un’esperienza interessante ci è stata raccontata proprio in una puntata di Please On Stage da Giacomo Lepri.

Vuoi fare un test gratuito sulla tua realtà?

Per innovare la tua impresa devi attivare un preciso processo di analisi e verifica, test ed implementazione in produzione. Non puoi semplicemente acquistare una soluzione as is. Un processo di innovazione prevede passi specifici e per tutelare i tuoi investimenti non può essere una soluzione standard. Possiamo fare un primo confronto sulla tua realtà verificando il tuo livello di partenza e il tuo posizionamento sul mercato. Se vuoi confrontarti con noi in maniera gratuita non esitare ad iscriverti alla nostra Accademy dell’Innovazione.

Non tutti sono pronti per innovare, non ci rimanere male se ti diremo che non lo sei.

Perché aprire un ecommerce

Elementi chiave, rischi e benefici

Perché oggi può essere molto conveniente

Quando rischia di essere un salto nel buio

Ma quindi lo vogliamo aprire questo ecommerce?

Da dove partire per aprire un ecommerce?

Non sai da dove partire per aprire un ecommerce? Ti senti a rischio dei tanti truffatori che si trovano online? Continua a leggere, cercheremo di darti qualche suggerimento.

La prima cosa da fare è chiedersi perché pensi che aprendo un ecommerce le cose possano andare meglio.

Non basta essere online per vendere di più abbiamo detto. Aprire un ecommerce richiede competenze importanti e investimenti non banali. Se devi affidarti totalmente all’esterno, metti in conto un investimento che può arrivare anche ai 10.000€ per il primo anno.

 

Sei sicuro di poter ammortizzare tale spesa? Il tuo volume di affari di oggi è in grado di ammortizzarla? Pensi di generare un fatturato adeguato in futuro?

Secondo aspetto è capire a chi vuoi vendere. Hai individuato una nicchia a cui rivolgerti?

Si una nicchia precisa e definita. Per aprire un ecommerce oggi non puoi combattere contro Amazon. Non puoi fare un’attività generalista e senza alcun senso. Non puoi spostare il tuo negozio online.

La forza di internet è che è relativamente facile identificare piccole nicchie a cui vendere prodotti specifici. Non importa quanto la nicchia sia piccola, quasi sicuramente sarà sufficiente a coprire le tue esigenze iniziali.

Più la nicchia è identificata, più sarà facile coinvolgere i suoi appartenenti, più il messaggio sarà semplice e mirato, più il tuo investimento sarà calibrato…..

Terzo, identifica i valori di quella nicchia e trova gli aspetti del tuo prodotto o servizio che li soddisfano. Aprire un ecommerce per vendere prodotti specializzati per un tipo di motocicletta vuol dire parlare la lingua di quel mondo. Se non la conosci non puoi parlare con loro, non sei credibile.

L'Accademy dell'Innovazione come risposta

Il COVID19 ha introdotto alcuni elementi di criticità nel modello sociale ed economico che abbiamo costruito nel precedente secolo da renderci impossibile proseguire come se niente fosse. Molte cose sono cambiate e cambieranno in questi mesi. Un professionista o una PMI non può permettersi un tempo o un investimento in ricerca e sviluppo importante, ma senza innovarci oggi rischiamo di chiudere in pochi mesi. Ecco perché, grazie alla nostra esperienza in centri per l’innovazione, incubatori e co-working, abbiamo pensato ad una community generativa di soluzioni.

L’Accademy dell’Innovazione è esattamente questo. Una community dove possiamo crescere e sviluppare insieme soluzioni incrementali per le nostre imprese. Piccoli passi per crescere insieme. Nessun costo insormontabile, ma la ricchezza di relazioni di valore. E se vuoi capire se aprire un ecommerce è la strada giusta per te, l’accademy può essere il luogo dove scoprirlo, insieme ad altri professionisti e consulenti.

Ultimo: la pazienza

Aprire un ecommerce costa tempo, aprire un ecommerce costa denaro. Ma costa anche fatica per costruire i canali della logistica, le relazioni con i fornitori, il prodotto ed il suo packaging e coì via.

Alla fine la chiave del successo non è vendere in un marketplace o strutturare una propria piattaforma. La chiave del successo è identificare il modello di business ideale per te e la tua realtà.

Non sottovalutare le tue capacità e le tue esigenze. La vera analisi devi farla su di te. Capire se hai la forza, se hai le capacità e la pazienza per affrontare la sfida di un ecommerce di proprietà o mettere i tuoi prodotti su un marketplace.

Se da una parte caricare su una piattaforma esistente ti sgrava di molte difficoltà, dall’altra entrare ti catapulta in un mondo dove ci sono già migliaia di altri soggetti, dove distinguersi è molto difficile, dove le regole le detta il marketplace, comprese le regole del tuo guadagno.

Ci vuole prima di tutto pazienza prima per aprire un ecommerce.

La pazienza necessaria per capire qual’è la soluzione migliore per te e la strada che può portarti i migliori profitti (non le maggiori vendite). La pazienza utile a farti trovare, magari, la soluzione che ti permetta di vendere di più anche nel tuo store fisico.

Se progetti bene il tuo modello di business potresti trovarti con una soluzione online sinergica al tuo negozio fisico. Un modello dove l’online diviene elemento trainante per le offerte in presenza. Come al solito tutto dipende dal modello e dal tempo che ci dedichi a costruirlo ed affinarlo.

Sei pronto ad aprire il tuoi ecommerce allora? Scopri come fare oggi stesso con l’articolo successivo.

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